World Music Lab Italy

CONSULENZA, COACHING, FORMAZIONE

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      L'industria musicale odierna non è più quella di vent' anni fa, e neanche quella di cinque anni fa. L’auto-produzione e la micro-imprenditorialità rappresentano una prassi sempre più diffusa - con tutti i loro limiti e fallimenti, ma anche con i loro casi di successo e le loro buone pratiche.

La World Music, o musica di contaminazione, che era negli anni ottanta del secolo scorso ancora solo un termine-ombrello per designare un ampio spettro di musiche extra-occidentali nate dalla fusione di vari stili locali o tradizionali con influenze pop, rock o jazz, è diventata nel corso degli anni una comunità internazionale in crescita e movimento, con migliaia di addetti ai lavori - artisti, registi, editori, fotografi, giornalisti, radio DJ, direttori di festival, proprietari di locali, etichette indipendenti, agenzie di booking e di management, reti tematiche e territoriali, piattaforme social e di distribuzione, ecc.

Basta una visita a una convention musicale come il Womex per farsi un’idea della consistenza di questa comunità culturale, creativa e internazionale, che accoglie ormai anche stili musicali occidentali di matrice etnica e radici tradizionali, e si da regolari appuntamenti regionali in varie parti del mondo, dalla Francia al Canada, dal Marocco alla Corea del Sud, dal Capo Verde al Brasile, passando dalla Colombia e dal Messico.

In questo panorama, anche l’Italia è presente, intorno ad alcune iniziative di tipo federativo, sia a livello nazionale come la Italian World Beat, che a livello regionale come ad esempio Puglia Sounds o CalabriaSona, o a livello trasversale come nel caso della nascente rete dei festival di world music It-Folk. Parliamo di un settore che include migliaia di operatori che ne sono la linfa vitale. Parliamo anche di un settore che può avere importanti ricadute sull'economia locale, come ad esempio ne caso della Notte della Taranta.

Al contrario della Francia o dei paesi scandinavi, che investono cospicue risorse in dispositivi di accompagnamento e professionalizzazione degli artisti, con lo scopo di intercettare nuovi talenti, di creare occupazione e di sviluppare e promuovere un offerta artistica che diventa anche un volano per il territorio, l’Italia sembra accontentarsi dello status quo, lasciando ai governi locali o regionali o ai privati l’iniziativa. 

Ogni giorno incontro artisti pieni di talento, e anche con delle belle proposte musicali, che faticano a vivere della loro attività. Interfacciarsi con il mercato, vendere e guadagnare non è facile – e non solo per gli artisti. Ma vivere della tua musica, anche se è di nicchia, è possible. Basta imparare, formarsi e darsi da fare. Il talento (musicale) purtroppo non è sufficiente. Bisogna investire tempo e risorse in attività non-musicali.  

World Music Lab - Italy nasce con lo scopo di rispondere al fabbisogno di formazione, accompagnamento e rafforzamento delle competenze espresso da varie realtà che operano nel settore della World Music italiana e che vogliono diventare più competitive nella gestione, diffusione e vendita di progetti artistico-culturali, aventi la musica dal vivo come linguaggio principale. L’idea è quella di poter creare e offrire, a medio e lungo termine, un set di servizi co-progettati con gli utenti.

Se vuoi anche tu fare parte di questa Community, contattami.

 

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